Questionario FIQR: cos’è, come si compila e cosa significa il tuo punteggio

Tutto quello che leggi qui è frutto della mia esperienza personale e di una ricerca accurata sulle fonti scientifiche. Per qualsiasi dubbio o decisione sulla tua salute, consulta sempre il tuo medico — lui conosce la tua situazione, io no.

Fino a qualche settimana fa, il questionario FIQR lo conoscevano in pochi: reumatologi, ricercatori e qualche paziente particolarmente curiosa.

Poi è arrivato il decreto sui LEA. E all’improvviso tutte vogliamo sapere una cosa: quanto fa il mio FIQR?

Il motivo lo sai: dal 30 ottobre 2026 l’esenzione 068 per la fibromialgia spetta solo a chi supera 82 punti su 100 (ne ho parlato nell’articolo sulla fibromialgia nei LEA). Un numero, insomma, decide molto.

Allora vediamo bene cos’è questo questionario, come funziona, come si calcola il punteggio e — soprattutto — come compilarlo nel modo giusto.


Cos’è il questionario FIQR

FIQR sta per Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised, cioè “questionario sull’impatto della fibromialgia, versione rivista”. È stato pubblicato nel 2009 dal reumatologo americano Robert Bennett e dai suoi colleghi, come aggiornamento di un questionario più vecchio, il FIQ, nato negli anni ’90.

Non serve a fare la diagnosi. Serve a misurare quanto la fibromialgia pesa sulla tua vita di tutti i giorni: cosa riesci a fare, quanto ti limita, quanto sono intensi i sintomi.

È uno degli strumenti più usati al mondo per la fibromialgia, sia negli studi scientifici sia negli ambulatori. In Italia esiste una versione italiana validata, studiata da Salaffi e colleghi su oltre 500 pazienti (Clinical and Experimental Rheumatology, 2013).


Com’è fatto il questionario FIQR

Sono 21 domande. Per ognuna dai un voto da 0 a 10, pensando agli ultimi 7 giorni. Si compila in pochi minuti.

Le domande sono divise in tre gruppi.

1. Funzione (9 domande). Quanto hai fatto fatica nelle attività quotidiane. Parliamo di cose molto concrete: pettinarti, camminare per un po’, preparare da mangiare, pulire casa, portare le borse della spesa, salire una rampa di scale, cambiare le lenzuola, stare seduta a lungo, fare la spesa. 0 vuol dire “nessuna difficoltà”, 10 “impossibile”.

2. Impatto complessivo (2 domande). Quanto la fibromialgia ti ha impedito di fare quello che volevi nella settimana, e quanto ti sei sentita sopraffatta dai sintomi.

3. Sintomi (10 domande). Quanto erano intensi: dolore, mancanza di energia, rigidità, qualità del sonno, umore depresso, problemi di memoria, ansia, sensibilità al tatto, problemi di equilibrio, sensibilità a rumori, luci forti, odori e freddo.

Leggendo l’elenco, probabilmente hai pensato: “Ma questa sono io.” Ecco, è proprio questo il punto. Il FIQR mette in fila, con i numeri, quello che vivi ogni giorno.


Come si calcola il punteggio del questionario FIQR

Qui ci vuole un attimo di attenzione, ma è più semplice di quanto sembri. Ogni gruppo di domande pesa in modo diverso:

  • Funzione: sommi i 9 voti (massimo 90) e dividi per 3. Massimo 30 punti.
  • Impatto complessivo: sommi i 2 voti (massimo 20). Non si divide. Massimo 20 punti.
  • Sintomi: sommi i 10 voti (massimo 100) e dividi per 2. Massimo 50 punti.

Poi sommi i tre risultati: il totale va da 0 a 100.

Facciamo un esempio. Immagina una settimana così:

  • funzione: somma 45 → diviso 3 = 15
  • impatto: somma 14 → 14
  • sintomi: somma 70 → diviso 2 = 35

Totale: 15 + 14 + 35 = 64 punti.

Noti una cosa? I sintomi valgono metà del punteggio totale. Dolore, stanchezza, sonno, memoria, ansia: sono loro a pesare di più.


Cosa significa il tuo punteggio FIQR

Uno studio italiano su oltre 2.300 pazienti (Salaffi e colleghi, Rheumatology, 2021) ha diviso il punteggio in cinque fasce di gravità:

  • fino a 23: remissione
  • da 24 a 40: forma lieve
  • da 41 a 63: forma moderata
  • da 64 a 82: forma grave
  • oltre 82: forma molto grave

Il nostro esempio, con 64 punti, è quindi una forma grave. Eppure, per l’esenzione 068, non basterebbe. Per arrivare oltre 82 bisogna avere quasi tutti i voti molto alti, in tutti e tre i gruppi.

È per questo che le società scientifiche dicono che la soglia esclude oltre l’80% dei pazienti. E guardando il calcolo, si capisce perché.


Il questionario FIQR e l’esenzione 068: cosa devi sapere

Il punteggio valido lo calcola lo specialista. Puoi compilare il questionario da sola a casa per farti un’idea, ma per l’esenzione conta solo quello raccolto e certificato dallo specialista di una struttura pubblica o convenzionata, di solito il reumatologo.

Non esiste un “FIQR fai da te” ufficiale. I test che trovi online possono aiutarti a capire, ma non hanno valore per l’esenzione.

Il punteggio cambia nel tempo. E qui c’è il limite più discusso: la fibromialgia va a ondate. In una settimana di flare-up il punteggio sarà alto; in un periodo buono, molto più basso. Un solo questionario fotografa un momento, non la tua vita.


Come compilare il questionario FIQR nel modo giusto

Non esistono “trucchi”, e non ne servono. Serve una cosa sola: essere sincera. Ma la sincerità, con la fibromialgia, non è scontata.

Pensa davvero agli ultimi 7 giorni. Non alla giornata migliore, non a quella peggiore. Alla settimana com’è stata.

Non minimizzare. Molte di noi hanno l’abitudine di dire “dai, non è poi così male”, perché ci siamo abituate a stringere i denti. Se per pettinarti hai dovuto fermarti a metà, quella non è “nessuna difficoltà”.

Non pensare a “come dovrebbe essere”. Rispondi su quello che hai fatto davvero, non su quello che “potresti fare se ti sforzassi”.

Tieni un diario dei sintomi nelle settimane prima della visita. Ti aiuta a ricordare com’è andata davvero, e a mostrare al medico che il punteggio di quel giorno non è un caso isolato.

Parla con il medico se la settimana non è rappresentativa. Se sei appena uscita da una crisi, o se sei in un periodo insolitamente buono, dillo. Il medico può tenerne conto.


Il FIQR non serve solo per l’esenzione

Anche se oggi tutti ne parlano per i LEA, il FIQR ha un’utilità molto più grande: misurare come cambi nel tempo.

Se lo compili, per esempio, ogni due o tre mesi, puoi vedere se una terapia funziona, se un cambiamento nello stile di vita ti sta aiutando, se stai peggiorando senza accorgertene. È uno strumento per te, non solo per la burocrazia.

E se il tuo punteggio è sotto 82, non vuol dire che stai bene o che la tua fibromialgia “non conta”. Vuol dire solo che non rientri, per ora, in una soglia scelta dal legislatore. Per il resto — la diagnosi, le cure, il diritto a essere presa sul serio — non cambia niente. (Se sei ancora all’inizio del percorso, ti può servire anche l’articolo su quali esami servono per la fibromialgia.)


Questionario FIQR: domande frequenti

Cos’è il questionario FIQR?

È un questionario di 21 domande che misura l’impatto della fibromialgia sulla vita quotidiana: funzione fisica, impatto complessivo e sintomi. Il punteggio va da 0 a 100.

Come si calcola il punteggio FIQR?

Si sommano i voti di ogni gruppo: funzione diviso 3, impatto così com’è, sintomi diviso 2. Poi si sommano i tre risultati.

Quale punteggio FIQR serve per l’esenzione 068?

Un punteggio superiore a 82, cioè una forma “molto grave”, certificato da uno specialista di una struttura pubblica o convenzionata.

Posso compilare il FIQR da sola?

Sì, per farti un’idea e per seguire i tuoi sintomi nel tempo. Ma per l’esenzione vale solo il punteggio raccolto dallo specialista.

Il punteggio FIQR cambia?

Sì. Dipende da come sono andati gli ultimi 7 giorni, quindi può variare molto tra periodi di crisi e periodi più tranquilli.


Restiamo in contatto

Hai già fatto il FIQR con il tuo reumatologo? Ti è sembrato rappresentativo di come stai davvero? Raccontamelo nei commenti: le vostre esperienze servono a tutte.

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Perché non sei sola. E non sei un numero — nemmeno quando ti danno un punteggio.

— Paola


Fonti

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